Il mio nome è Michela: sono sposata e mamma di tre figli…

Sono nata e cresciuta in una famiglia che amo molto e che ha fatto del suo meglio per aiutarmi a crescere bene in  tempi non facili.

Con tanti sacrifici sono riusciti a darmi molte cose di cui avevo tanto bisogno, però la cosa più importante che un genitore deve dare a suo figlio (e che io oggi, a mio turno, sto provando di dare ai miei) non me l’hanno potuta dare, siccome non ne erano in possesso….

Fino all’età di 20 anni mi consideravo una giovane fortunata ed ero contenta della mia vita: suonavo in un complesso di musica heavy-metal e ne ero molto fiera…

Mi sentivo una piccola “star” e già potevo presumere un futuro nel quale mi vedevo applaudita da tutti: durante i concerti che facevamo, il pubblico scatenato (molte volte a causa dell’alcool) mi faceva sentire soddisfatta, perché sembrava che il frutto del nostro impegno musicale veniva da loro apprezzato, e questo dava un certo senso alla mia vita…

Un giorno, tra le persone che conoscevo, ho sentito parlare di Dio: in quel momento ebbi una piccola rivelazione!…

Scoprii che esiste gente che crede in Dio e, quindi, la mia convinzione che la religione (e tutto ciò che ha a che fare con Dio) è solo una fantasticheria ideata da persone deboli oppure troppo anziane, che si sentono molto vicine alla morte e dunque hanno bisogno di un appoggio per poter sopportare l’idea di una morte imminente, crollò e io cominciai un po’ a riflettere sulla possibilità dell’esistenza di un “dio”. Il mio interesse era strettamente a livello informativo: ero solo curiosa, ma non mi ritenevo in alcun caso una persona che un giorno avrebbe potuto credere in Dio… Io non cercavo Dio, ma... Dio stava cercando me!

Egli mise sulla mia strada una ragazza che in un momento per me speciale mi invitò in una “chiesa” dove si leggeva la Bibbia, si predicava la Parola di Dio, si pregava e si cantavano lodi e ringraziamenti a Dio: fui subito colpita da molte cose che destarono in me una certa curiosità e nacque in me il desiderio di conoscere di più…

Cominciai ad andare regolarmente a quegli incontri: lì le persone sembravano veramente felici, aperte e questo era molto in contrasto con quello che vedevo ogni giorno per strada e ovunque. Cominciai a sentire molte cose su Dio e anche a leggere la Bibbia e … mano a mano che la capivo non potevo essere insensibile alla perfezione che essa mi metteva davanti...

La cosa che più mi toccò fu di venire a sapere che questo Dio, che io prima neanche conoscevo, mi amava in una maniera profonda e che un giorno venne sulla terra, nella persona di Gesù Cristo con lo scopo di soffrire e morire, pagando in questo modo per tutti i miei peccati! … Cominciai a sentire su di me il peso dei miei peccati perché ormai sapevo che ogni pensiero e atto egoistico o cattivo che avevo non erano altro che un muro tra me e Dio! …E quanto grosso che era questo muro... E lo diventava ogni giorno di più: che ne sarebbe stato di me se un giorno non avessi aperto il mio cuore davanti a Dio?

Fu così che Gli confessai che mi riconoscevo peccatrice e Gli chiesi perdono: Lo ringraziai perché Lui volle soffrire perché io potessi, accettando il Suo sacrificio fatto sulla Croce, trovare perdono e pace con Lui… Diedi la mia vita al Signore: ormai era Lui il mio Padrone e trovai in questo fatto un immenso guadagno. Chi altro può governare meglio la mia vita se non Colui che me l’ha data? … Nel momento in cui ricevetti il Signore nella mia vita fu tutto cambiato: iniziai una nuova vita e mi trovai in possesso delle innumerevoli ricchezze con le quali Dio colma la vita di tutti coloro che Lo amano sinceramente…

Scoprii con stupore che vivere per accontentare gli amanti della musica non era più l'unica cosa che desideravo: ora volevo raccontare a tutti che senza Dio la vita non ha alcun valore, perché è fatta più di momenti tristi che di gioie… per poi finire così in fretta… nella sofferenza eterna!

Siamo stati tutti creati da Dio per godere il Suo grande amore nei nostri confronti e chi vive senza di Lui è come una freccia che si ostina a non raggiungere MAI il bersaglio verso il quale è stata lanciata … e finisce sicuramente altrove.

Dio mi diede la Pace, la certezza di essere salvata e di godere le Sue promesse eterne. Ogni momento Lui mi guida e mi protegge. Oggi vivo per Lui ed è Lui che mi da forza per affrontare tutte le situazioni difficili della mia vita. Lui vuole che tutti noi diventiamo Suoi figli per toglierci dalla sofferenza e dalla morte spirituale.

Dio ha un piano meraviglioso per tutti coloro che Lo vogliono seguire.

Se il lettore di queste righe si accontenta della sua vita, così come anch’io mi accontentavo un tempo della mia, provi a paragonare le mie due situazioni: senza Dio e con Dio. Sicuramente la seconda vale molto di più e quindi non vale la pena restare lontani da Dio. La freccia è stata lanciata per colpire il bersaglio e il nostro bersaglio è vivere con e per il Signore. Egli ha voluto vivere per te e anche morire per te, per eliminare i tuoi peccati: chi altri potrebbe farlo e amarti così?